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Risoluzione Stragiudiziale delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
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21 Febbraio 2019
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COOLING OFF

L'IMPEGNO, LA RIVISTA, IL PREMIO 

L’origine. Cooling Off, in inglese, vuol dire periodo (anche di raffreddamento degli animi) di riflessione lasciato alle parti prima di accettare in via definitiva un’offerta contrattuale o scegliere la strada del contenzioso. L’espressione è conosciuta nella Proprietà Industriale per definire quel periodo del procedimento di opposizione alla domanda di registrazione di una marchio comunitario, nel quale le parti hanno la possibilità di raggiungere un accordo e quindi possono porre fine al procedimento senza incorrere in ulteriori spese: il Cooling Off termina decorsi due mesi dalla comunicazione di ammissibilità dell’opposizione e può essere prolungato di 22 mesi, fino a un totale di 24 mesi; allo scadere del periodo di riflessione, si apre la fase in contraddittorio del procedimento di opposizione. 

L'impegno. Il Cooling Off, studiato ideato e proposto da MFSD, è ispirato ai modelli anglosassoni, noti oltreoceano da almeno tre decenni, di Alternative Dispute Resolution (ADR) Pledge, adattato al peculiare settore della Proprietà Industriale italiana. All’estero, il più delle volte, si tratta di una dichiarazione pubblica in cui chi la firma (imprese, società di consulenza in proprietà industriale, studi legali, enti pubblici, ecc.) dichiara di adottare un approccio sistemico (ove possibile) alla risoluzione stragiudiziale della controversia, esplorando vantaggi e svantaggi, adeguatezza o meno delle forme o procedure alternative o meglio complementari al Tribunale (Alternative Dispute Resolution) o al contenzioso statale in generale. Anche se in forme diverse, i pledge, gli impegni di ADR, sono state promosse in numerosi Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Singapore.

Il concetto è stato sviluppato nel 1980 dall'International Institute for Conflict Prevention & Resolution (CPR), un'ente no profit statunitense leader nella risoluzione extragiudiziale delle controversie, con la sua dichiarazione di politica aziendale sulle alternative al contenzioso. Il 'CPR Pledge' è adottato ormai da più di 4.000 società e 1.500 studi legali che s’impegnano a prendere in considerazione una procedura di risoluzione stragiudiziale, prima di agire in giudizio. Oggi il CPR promuove il cosidetto 21st Century Corporate Pledge ADR, una forma evoluta di dichiarazione pubblica di ADR Policy ma assai simile alle precedenti e a quelle ormai sempre più diffuse.

 Altri esempi sono:

  • L'ADR Pledge nel Regno Unito
  • La Charte de la médiation inter-entreprises in Francia
  • Il Mediation Charter del Singapore Mediation Center
  • Pledge ADR INTA per i titolari di marchi.

La più recente iniziativa europea è in corso in Polonia ed è stata portata al Consiglio ADR Civico e approvata dal Ministero della Giustizia. Il 4 marzo 2013, è stato ufficialmente lanciata in occasione della conferenza di Varsavia con la partecipazione di oltre cinquanta grandi imprese e organizzazioni di avvocati.

Anche MFSD, ispirandosi alle prassi internazionali e europee più efficaci in tema di prevenzione e risoluzione delle controversie fuori dei Tribunali, ha studiato, elaborato e progettato un ADR Pledge, appunto Cooling Off, dedicato e adattato alla Proprietà Industriale italiana, destinato ai titolari o rappresentanti di diritti di proprietà industriale e a formare e valorizzare la loro attitudine non conflittuale, senza rinunciare al ricorso al Giudice. Il concetto e l’elemento ispiratore è quello di una sistema di garanzia di costante e preventivo valutazione del ricorso a forme stragiudiziali di risoluzione delle controversie in materia di Proprietà Industriale e Intellettuale destinato alle imprese titolari di diritti su segni distintivi o a professionisti (consulenti in proprietà industriale e avvocati che praticano il diritto industriale). 

La rivista e il premio. Nasce così Cooling Off: un programma, e quindi un insieme di azioni (è anche una rivista internazionale e un premio dedicati a chi si è distinto nel diffondere la cultura della composizione consensuale del conflitto e dei metodi di risoluzioni alternativi al tribunale, che recano lo stesso nome) che ambisce a promuovere una cultura o a sollecitare e coltivare quantomeno una sensibilità alla prevenzione e risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di IP. Il programma si fonda su una dichiarazione pubblica di impegno e garanzia, con la quale l’impresa e/o il professionista aderente s’impegna, in via preventiva, a valutare, ove il caso lo consigli, con la propria controparte (per le imprese) e con il cliente (per il professionista) mezzi, procedure e metodi (es. mediazione, procedura di ri-assegnazione domini, arbitrato, arbitraggio, perizia, etc.) alternativi al contenzioso avanti il Giudice o la competente autorità amministrativa. 

L’impegno a cercare un’alternativa al contenzioso è sempre esistito: anche in Italia tutti i giorni i professionisti (consulenti in proprietà industriale e avvocati) della proprietà industriale e le imprese di questo settore ricercano o tentano di trovare soluzioni consensuali o dirette ad evitare il contenzioso.

L’esigenza. E allora c’era bisogno di una garanzia, di un impegno, di una dichiarazione pubblica, di un’adozione di una apposita policy (aziendale o professionale) per tentare di risolvere in via stragiudiziale (ove percorribile) una controversia su un diritto di proprietà industriale e intellettuale ? Qual è il quid pluris

Perché, ciò nonostante, in Italia la ricerca di una soluzione negoziata appare ancora istintiva, occasionale, spontanea, non consapevole o programmata o strutturata, lasciata quindi alla buona volontà o all’attitudine di ciascuno dei protagonisti: titolari delle imprese, responsabili interni dell’IP oppure consulenti in proprietà industriale o avvocati esterni all’impresa al centro di una controversia.

Cooling Off per le imprese costituisce un segno visibile di riconoscimento, l’adozione volontaria, consapevole, convinta e pubblica di una specifica politica aziendale di contenimento dei costi e di razionalizzazione delle risorse umane, e l’indice di una particolare sensibilità alla risoluzione consensuale, non conflittuale, a costi controllati e rapida delle controversie. 

Mentre per i professionisti costituisce un elemento distintivo, il messaggio di un differente approccio professionale diretto ad offrire ai clienti, laddove la negoziazione assistita dal professionista stesso sia inefficace o venisse respinta o fallisse, una via alternativa o complementare al sempre possibile ricorso al contenzioso statale, mostrando sensibilità e attenzione al tema (oggi più caldo che mai) del rapporto costo-benefici nella gestione di una controversia o della durata del processo.

I vantaggi. L’adesione comporta infine una serie di vantaggi riservati agli aderenti e la possibilità di verificare subito se il Vostro interlocutore è disponibile o propenso a soluzioni assistite da un terzo neutrale, consensuali e al di fuori del Tribunale, ad un costo controllato dalle parti in lite. Per ulteriori informazioni visita la sezione 'Impegno'.  

© Riproduzione riservata

Ultima modifica: 27.10.13, ore 17:28 

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